La Serenissima moneta di Rovigo torna a casa

18 Apr , 2026 - PERIODO VENEZIANO

La Serenissima moneta di Rovigo torna a casa

Ci sono oggetti che non sono semplici reperti.
Sono pezzi di storia che, a un certo punto, trovano la strada per tornare dove tutto è iniziato.

È quello che è successo con la rarissima moneta della Rovigo veneziana, databile tra il 1484 e il 1487.
Un piccolo frammento di metallo che oggi possiamo dire, senza esagerare, è tornato a casa.

E questo, per il Polesine, conta.


Una moneta che racconta due anime

Guardandola, si capisce subito che non è una moneta qualsiasi.

Da una parte c’è San Bellino, il nostro patrono, raffigurato con il pastorale e in atteggiamento benedicente. È il volto del territorio, della sua fede, della sua storia più profonda.

Dall’altra c’è il Leone di San Marco.
Il simbolo della Serenissima.

Due immagini che, messe insieme, raccontano un momento preciso:
quando Rovigo resta Rovigo… ma ritorna definitivamente anche Veneziana.


Il momento in cui tutto cambia

Siamo alla fine del Quattrocento.

Dopo la Guerra del Sale, il Polesine entra sotto il controllo della Veneta Repubblica. Non è solo un cambio di dominio: è un passaggio che segna amministrazione, economia, equilibri.

E questa moneta nasce proprio lì.

Non è solo denaro.
È uno dei primi segni concreti di quel cambiamento.


Una moneta rarissima

Per anni si è parlato di pochissimi esemplari.
Oggetti quasi introvabili.

Ed è proprio per questo che il suo ritorno nelle nostre terre ha un valore enorme.
Non solo per chi colleziona come il suo proprietario Lorenzo Palanca giovane appassionato di numismatica, ma pure per chi vuole capire davvero la storia del Polesine.

Ogni dettaglio inciso su quella superficie consumata racconta qualcosa che i libri, da soli, non riescono a dire.


Un grazie che non è scontato

Qui bisogna dirlo chiaramente.

Un ringraziamento sincero va a chi, con passione e rispetto per la storia, è riuscito a riportare questa moneta nel Polesine.

Non è un gesto banale.
Significa restituire memoria a un territorio.
Significa non lasciare che certi pezzi finiscano lontano, dimenticati.

Un grazie sincero Lorenzo


Alla fine, è una questione di identità

Questa moneta è piccola.
Ma quello che rappresenta è enorme.

È il momento in cui il Polesine ritorna a far parte della storia della Serenissima.
È il punto in cui identità locale e potere veneziano si incontrano.

E oggi, dopo secoli, è di nuovo qui.

Dove deve stare.

La Redazione di “Il Polesine Marciano”

Loading


, , , , , , , ,

Rispondi