Il 15 aprile 1482, il Polesine vive una fase cruciale di mobilitazione. Non è ancora guerra aperta, ma i preparativi della guerra del sale in Polesine cominciano ad essere già evidenti.
La Serenissima si muove con decisione, consapevole dell’importanza strategica del Po, che diventa asse centrale delle operazioni.
⚔️ Capitani e strategie nella guerra del sale
Viene eletto Damiano Moro, già patrono dell’Arsenale veneziano, come Capitano del Po. Uomo esperto, incaricato di coordinare le operazioni fluviali e predisporre la difesa e l’offesa lungo il fiume.
Questi preparativi guerra del sale 1482 Polesine mostrano chiaramente come Venezia stia organizzando un’azione strutturata contro i territori ferraresi.
🚢 Flotte e navigli: i preparativi guerra del sale 1482 Polesine
Da Ancona viene allestita una grandissima armata fluviale, composta da oltre cinquecento navigli tra galeoni, fuste, barbotte e altre imbarcazioni adatte al Po.
Una forza imponente, costruita non per caso, ma come parte dei preparativi guerra del sale 1482 Polesine, con l’obiettivo di dominare le acque e controllare ogni movimento nemico.
🌊 Il Po al centro dei preparativi
Il Po diventerà il vero protagonista di questa fase e per tutto il conflitto. Non solo via commerciale, ma strumento militare pronto a trasformarsi in linea di guerra.
Il Polesine, terra di confine e di acque, si conferma ancora una volta snodo strategico nelle grandi manovre della Serenissima.
📖 Fonte:
-“Commentari della Guerra di Ferrara” di Marin Sanudo
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