Confraternita della S.S. Trinità: a Loreo torna la notte dei Fradei

28 Mag , 2026 - CHIESA E CLERO,STORIA DEL POLESINE

Confraternita della S.S. Trinità: a Loreo torna la notte dei Fradei

Una tradizione secolare che si rinnova nella notte

La Confraternita della S.S. Trinità rinnova a Loreo una delle tradizioni religiose più antiche e suggestive del Polesine. Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 maggio, tornerà l’antico rito della Confraternita della S.S. Trinità, una delle tradizioni religiose più antiche e suggestive dell’intero territorio polesano. La Confraternita affonda le proprie origini nei tempi della Serenissima, precisamente nel 1608, durante l’episcopato del vescovo Lorenzo Prezzato e il dogato di Leonardo Donà. La cerimonia inizierà esattamente a mezzanotte con il suono delle settecentesche campane dell’oratorio della Santissima Trinità. Ancora oggi i “Fradei” le azionano manualmente secondo un’usanza tramandata nei secoli. Dopo il richiamo delle campane prenderà avvio la vestizione dei nuovi confratelli, momento pubblico molto sentito dalla comunità locale.

Durante la cerimonia interverranno il priore della confraternita Roberto Rizzato e il padre guardiano don Stefano Doria, arciprete di Loreo. Entrambi rivolgeranno il tradizionale saluto ai presenti e ai nuovi membri della Confraternita. L’atmosfera dell’oratorio, illuminata soltanto da luci soffuse e candele, renderà ancora più intensa una notte che rappresenta un importante patrimonio spirituale e culturale per il territorio.

Il rito segreto custodito dalla confraternita

Terminata la vestizione, soltanto i “Fradei” insieme al padre guardiano accederanno al Duomo attraverso una porta laterale. In questo modo inizierà la parte più riservata dell’antico rito della Confraternita della S.S. Trinità. Questa fase comprende due momenti distinti. Il primo coincide con l’Ufficio delle Letture guidato dal padre guardiano. Il secondo rappresenta invece il rito segreto vero e proprio.

In quel momento i confratelli spengono completamente le luci del Duomo. Se il padre guardiano non appartiene alla confraternita, lascia la chiesa per permettere ai soli “Fradei” di svolgere “la disciplina”, antico gesto penitenziale custodito nel massimo riserbo. Il motivo della segretezza compare direttamente in un capitolo dell’antica Mariegola della Confraternita:

“Dovrete guardarvi di non palesare ad alcuno, sebbene ne foste ancor ricercati, quelle cose che si trattano e si fanno nell’oratorio, tanto per beneficio di questa Confraternita quanto circa le orazioni che si fanno, perchè sarebbe peccato d’ambizione, o fratelli, il lodarvi del ben fare, e però a quelli che vi dimanderanno direte che vengano ancor essi, se vogliono sapere, che vedranno e sapranno il tutto, che forse S. D. M. inspirerà nel loro cuor di ritirarsi al ben fare e vivere spiritualmente, e potrebbe esser l’acquisto di qualche anima”.

Parole che ancora oggi rappresentano il fondamento spirituale della Confraternita loredana e che, in oltre quattro secoli di storia, nessuno ha mai tradito.

Confraternita della S.S. Trinità durante la veglia cimiteriale notturna a Loreo
La veglia cimiteriale notturna dei Fradei della Confraternita della S.S. Trinità a Loreo, anno 2024. (Foto estratta dal web)

Confraternita della S.S. Trinità: la processione notturna e la veglia cimiteriale

Conclusa la parte segreta, l’antico rito della Confraternita della S.S. Trinità torna ad aprirsi pubblicamente con la tradizionale processione notturna verso il Santuario della Madonna del Pilastro, distante circa due chilometri dall’oratorio. Durante il cammino, immersi nel silenzio della notte, i confratelli reciteranno alcuni salmi accompagnando il pellegrinaggio con preghiere e canti religiosi.

Una volta raggiunto il Santuario, la Confraternita proseguirà con la cosiddetta “veglia cimiteriale”, uno dei momenti più intensi e suggestivi della nottata. I “Fradei” percorreranno in silenzio i viali del cimitero recitando contemporaneamente cinquanta “Requiem” in memoria dei defunti.

Al termine della veglia, il corteo farà ritorno all’Oratorio della Santissima Trinità intorno alle quattro del mattino. A quell’ora verrà celebrata la Santa Messa conclusiva.

Confraternita della S.S. Trinità, un patrimonio spirituale e culturale del territorio

L’antico rito della Confraternita della S.S. Trinità rappresenta oggi non soltanto una celebrazione religiosa, ma anche una preziosa testimonianza storica e culturale del territorio di Loreo. La partecipazione dei confratelli provenienti da varie regioni italiane conferma il forte legame che questa tradizione continua a mantenere con le comunità locali e con la devozione popolare.

Nel corso dei secoli, il rito ha attraversato profondi cambiamenti storici e sociali senza perdere il proprio significato originario, legato alla penitenza, alla preghiera e alla fraternità religiosa. La notte della vigilia della Santissima Trinità continua così ad attirare fedeli, curiosi e studiosi delle tradizioni popolari venete, mantenendo viva una delle manifestazioni spirituali più antiche del territorio rodigino.

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