L’origine della solidarietà pubblica rodigina risale all’istituzione del Fondaco frumentario di Rovigo nell’anno 1508. Questa antica e benemerita istituzione nacque ufficialmente il giorno 8 giugno grazie alla lungimirante visione della Comunità cittadina. Il magazzino pubblico prese originariamente il nome benaugurale di Fondaco dei poveri di Gesù Cristo.
La nascita del Fondaco frumentario di Rovigo e la gestione civica
Il progetto rodigino si differenziava dalle contemporanee opere promosse da Bernardino da Feltre. Infatti le iniziative feltresche si fondavano principalmente su fondi ed entrate di natura ecclesiastica.
Al contrario l’istituto polesano era costantemente sorvegliato dal consiglio cittadino della comunità. La struttura nacque concepita specificamente come fondo di granaglie e non come riserva monetaria.
La popolazione locale poteva rivolgersi al magazzino durante i periodi di dura carestia. I cittadini chiedevano il grano in prestito oppure lo compravano a prezzo mite.
L’espansione economica del Fondaco frumentario di Rovigo
La grande solidarietà pubblica arricchì in modo progressivo e costante il deposito rodigino. Già nel 1520 la struttura poteva contare su ingenti quantità di cereali vari.
I prestiti di grano venivano erogati alla rigorosa condizione denominata “staro p. staro co segurtad”. Questa formula garantiva la restituzione praticamente alla pari con adeguate garanzie di sicurezza.
Il Santo Monte e il ruolo del Fondaco frumentario di Rovigo sotto Venezia
La vita del Santo Monte si svolse prevalentemente durante la dominazione veneta. L’attività risultava regolata da decreti ed ordini emanati dalla Serenissima Repubblica.
Un rappresentante veneziano controllava direttamente l’operato dell’istituto nella città di Rovigo. Le relazioni dei Rettori inviate a Venezia testimoniano la grande attenzione governativa.
I decreti servivano a risanare la cassa ed evitare intacchi da cattivi gestori. Tuttavia il governo veneto usava il Monte per reperire frequente denaro liquido.
La sede storica collegata al Fondaco frumentario di Rovigo
L’istituzione ebbe come sede una dépendance del noto Palazzo Roverella. L’edificio si trovava dal lato opposto rispetto alla centrale Piazza Maggiore. La struttura sorgeva sulla riviera dell’Adigetto in posizione attigua al Ponte del Sale.
Tratto da L. Stocco “Monete e Credito nel Polesine”.
Immagine di copertina creata con IA a scopo illustrativo.
