Ci sono dolci che viene voglia di portare in tavola ancora nella loro teglia, tagliando le fette mentre qualcuno avvicina i piatti. La mistoca, preparata con farina di castagne, uvetta e pinoli, ha proprio questo carattere: un colore bruno, una consistenza compatta e ingredienti che invitano a concedersi una pausa, soprattutto quando le giornate cominciano ad accorciarsi.
Nel libro Cucina polesana. Ricette e racconti tra storia e memoria, la ricetta è proposta da Marilena Raule dell’Osteria de Argeo, a Concadirame, Rovigo. Un riferimento preciso che ci accompagna in una cucina del territorio fatta anche di dolci da riscoprire, preparare e condividere.
La mistoca nella cucina polesana
La farina di castagne è il cuore di questa preparazione. Il cacao ne accompagna il colore e il sapore, mentre l’uvetta, ammorbidita nel marsala, aggiunge piccoli bocconi dolci. Sulla superficie, i pinoli completano un insieme essenziale, riconoscibile già al primo sguardo.
Nella versione riportata dal volume non compaiono né uova né lievito. Latte, acqua e olio si uniscono alla farina per formare un composto che viene lasciato riposare prima della cottura. È un passaggio da rispettare, come il tempo necessario perché il dolce, una volta uscito dal forno, diventi tiepido.
La fotografia che accompagna la ricetta mostra una torta scura, dalla fetta piena, con i pinoli ben visibili. Un dolce dall’aspetto schietto, che lascia agli ingredienti il compito di farsi apprezzare.
Come preparare la mistoca
La ricetta del libro è pensata per otto persone, con una difficoltà indicata come bassa. Riporta 40 minuti di preparazione e 40 minuti di cottura; il procedimento comprende un riposo dell’impasto di circa mezz’ora.
Ingredienti per otto persone
- 250 g di farina di castagne
- 80 g di zucchero
- 10 g di cacao amaro
- 40 ml di olio extravergine d’oliva, più un filo per la superficie
- 250 ml di latte intero
- 500 ml di acqua
- 30 g di uvetta
- 20 g di pinoli
- Mezzo bicchiere di marsala
- Burro e farina quanto basta per la teglia
- Sale quanto basta
Occorre una teglia di 24 centimetri di diametro. Le dosi e la temperatura riportate qui sono quelle della fonte.
Il procedimento
Sciacquate l’uvetta e mettetela ad ammorbidire nel marsala. Nel frattempo, raccogliete in una ciotola la farina di castagne, lo zucchero, il cacao e il sale. Unite l’olio, il latte e l’acqua, quindi aggiungete anche il marsala dell’ammollo, tenendo da parte l’uvetta.
Lavorate con una frusta per sciogliere i grumi, poi filtrate il composto attraverso un colino. Lasciatelo riposare per circa 30 minuti: è il momento in cui si può preparare la teglia e accendere il forno.
Imburrate e infarinate lo stampo, versatevi l’impasto e distribuite sulla superficie l’uvetta e i pinoli. Completate con un filo d’olio e cuocete nel forno già caldo a 150 °C per circa 40 minuti, secondo le indicazioni del volume.
Una volta sfornata, lasciate intiepidire la mistoca prima di tagliarla e servirla.
Una fetta da condividere
La mistoca si presta a chiudere un pranzo con semplicità, lasciando spazio alla conversazione. Per l’abbinamento, il libro suggerisce un Gambellara Recioto.
Riprendere una ricetta come questa significa anche dare seguito al lavoro di chi l’ha raccolta e proposta. Il nome di Marilena Raule e il richiamo a Concadirame tengono il piatto legato a un luogo concreto del nostro Polesine. Poi viene la parte più piacevole: mettere gli ingredienti sul tavolo, preparare la teglia e scoprire quale posto possa trovare questo dolce nella cucina di casa.
Fonte:
- Cucina polesana. Ricette e racconti tra storia e memoria, Terra Ferma, p. 122, ricetta «Mistoca», attribuita a Marilena Raule, Osteria de Argeo, Concadirame – Rovigo.
