Il risotto ai spàrasi e il profumo della primavera veneta
Ci sono piatti che più di altri riescono a raccontare una stagione.
Il risotto ai spàrasi è uno di questi. Basta il profumo degli asparagi in cucina per riportare alla mente le tavole di campagna, le domeniche in famiglia e quelle ricette semplici che le nostre nonne preparavano senza fretta, mescolando il riso piano piano vicino al fuoco.
In Veneto gli asparagi sono quasi un simbolo della primavera. Essi, sono diventati persino un motivo d’orgoglio, grazie alle loro varietà bianche, verdi e rosse.
Gli ingredienti del risotto ai spàrasi
Per preparare questo piatto servono 320 grammi di riso Vialone Nano, 500 grammi di asparagi bianchi e verdi, una cipolla, un litro di brodo vegetale, 50 grammi di burro, mezzo bicchiere di vino bianco secco, olio, sale, pepe e una generosa manciata di grana grattugiato.
Pochi ingredienti, quelli di una volta, ma capaci di creare un piatto delicato e saporito allo stesso tempo.
La preparazione tradizionale del risotto ai spàrasi
Gli asparagi vanno puliti con attenzione, eliminando la parte più dura del gambo e pelando leggermente i turioni. Dopo essere stati lessati in acqua salata, si separano le punte dal resto degli asparagi.
Le punte vengono fatte insaporire con una noce di burro e tenute da parte. Nel frattempo, in una casseruola capiente, si lascia appassire lentamente la cipolla tritata con olio e burro. Si aggiunge poi il riso, facendolo tostare leggermente prima di sfumare con il vino bianco.
A questo punto si uniscono gli asparagi tagliati a pezzetti e si continua la cottura aggiungendo il brodo poco alla volta, mescolando continuamente fino a ottenere la classica consistenza cremosa del risotto veneto.
A fine cottura il riso viene mantecato con burro e grana grattugiato, completando il piatto con le punte degli asparagi messe da parte in precedenza.
Un piatto semplice che sa ancora di casa
Il bello del risotto ai spàrasi è proprio questo: non nasce per stupire, ma per stare insieme. È un piatto che profuma di cucina domestica, di orti veneti e di tradizioni tramandate senza bisogno di ricettari complicati.
Ancora oggi continua a essere uno dei sapori più amati della primavera veneta, capace di riportare a tavola tutta la semplicità della nostra terra.
Fonte finale
Fonte: Abbecedario dea cusina veneta, ricetta “Risotto ai spàrasi”.
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